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2/5/2007 io sono catanese......e MI VERGOGNO DI ESSERLO quando nella mia città:
a tutto questo e a tutti costoro dico: ma che schifo... ma vaffanculo! al resto del mondo, in quanto catanese di altro stampo, chiedo scusa! 9/21/2006 ...e "spalmiamo" questo velo pietoso, và!Incidenti tra le tifoserie, feriti steward e poliziotti PALERMO - Il derby siciliano porta scontri fuori e dentro lo stadio, e dunque feriti e tifosi arrestati grazie anche alle immagini registrate. Nel pomeriggio una mega rissa tra tifosi del Catania e quelli del Palermo è scoppiata in viale Regione Siciliana, nei pressi di via Perpignano, dove sono stati aggrediti anche vigili urbani. Sul posto sono intervenute numerose volanti della polizia per sedare la rissa. Il bilancio della serata conta una trentina di persone che hanno subito lesioni, fra cui cinque agenti delle forze dell'ordine. Si tratta di trauma cranico e contusioni. Un vice questore ha subito un profondo taglio alla testa ed è stato medicato con cinque punti. I poliziotti hanno bloccato in flagranza di reato tre catanesi e due palermitani con l'accusa di atti di violenza. Sono stati fermati grazie alle telecamere a circuito chiuso dello stadio e ai filmati girati dalla polizia scientifica che incastrano gli ultras. Gli etnei al loro ingresso in campo sono stati subito oggetto di lanci di chiodi, ma a loro volta hanno aggredito e picchiato quattro steward del "Barbera" che sono stati tratti in salvo dai poliziotti. Il settore degli ospiti è stato preso di mira da alcune frange di tifosi palermitani che hanno sfondato il vetro blindato che divide i settori. È stato necessario l'intervento di agenti e carabinieri per formare cordoni protettivi che hanno evitato il contatto tra le tifoserie. I sostenitori etnei hanno distrutto i servizi pubblici del proprio settore ed hanno utilizzato i pezzi dei sanitari rotti per scagliarli contro i palermitani. Si è dunque scatenata una sassaiola che è stata sedata dalle forze dell'ordine dopo poco tempo. Molti interventi sono stati diretti dal questore Giuseppe Caruso. Gli investigatori sostengono, grazie soprattutto all'apporto dei filmati, che a scatenare le risse sono stati gruppi di sostenitori che non appartengono al tifo organizzato rosanero, il quale, sotengono in questura, "non ha provocato alcun problema". da: La Sicilia, 20/09/2006 1/27/2006 IO NON DIMENTICO:tanto il Geniale (e Acquariano) W.A.Mozart...
![]() ...quanto il Sommo Picco dell'Efferatezza Umana!
![]() TIZI*keepInMind* 1/22/2006 ...un carabiniere all'ENAM! :Dantonio marciante UN CARABINIERE ALL’ENAM ELEZIONI DEL COMITATO PROVINCIALE DI CATANIA Colleghi di tutta la provincia,
all'ENAM (< clicca)
votate e fate votare... ANTONIO MARCIANTE!!!
TIZI*vot'Antò,vot'Antò!* 11/30/2005 traduzioni di "ops..." la mafia da asco... pero totò cuffaro (presidente de sicilia) tampoco bromea mafia sucks... and totò cuffaro (the sicilian president) as well!!!
!!!TIZI*shocked*
11/5/2005 a lui:Peppinu Impastatu
fu ammazzatu ri la mafia p'aviri dinunziatu li dilitti di contrabbannu, (Gaspare Cucinella) Peppino Impastato è stato ammazzato dalla mafia per aver denunciato i delitti di contrabbando, droga e armi di Tano Badalamenti, mafioso potente e protetto dallo Stato, libero di ammazzare, pregiudicato infame, conosciuto come Don Tano, da tutti rispettato e più che mai temuto per il suo crimine perpetrato: per aver fatto saltare in aria il nostro Peppino, bandiera della Democrazia Proletaria. E' stata una pugnalata al petto per i giovani degni di rispetto, per i giovani che vogliono gridare la rabbia per non poter lavorare. Pino, bocca della verità, bocca dell'innocenza, rappresenta il seme di questa terra senza speranza. Gridava a tutti di prendere coscienza: alla radio, in piazza, per le strade, per i giovani era come un fratello. Voleva fare la rivoluzione per dimostrare alla gente che non si conclude niente con la paura. Qualcuno lo capì, tanti altri no. Nel silenzio fatto di dolore, piovono garofani rossi come le lacrime di quelli che siamo rimasti, sui resti di Peppino massacrato. Perchè... questi delitti? (immagine "trascinata" dallo space di una "conterranea", nonchè omonima: grazie, Tiziana!) TIZI
9/8/2005 no no, ma complimenti... andiamo bene!!!"Presidè... non c'ho 'na lira, pardò... un euro"
...E così nacque il Decreto ' Salva-Scapagnini '
Certo che è strano questo nostro Comune di Catania, ma ancora più strano è il suo leader, Umberto Scapagnini. Per un verso, con tutta la pletora di assessori, consiglieri, portaborse, spinge l’acceleratore affinché il progetto di <Catania cambia Catania> si porti a compimento e la città risorga sotto una nuova luce sul modello di Barcellona, ma che sarà mai sta Barcellona…! dall’altro, si dimentica di pagare; una volta la nettezza urbana, un’altra i canili coi quali ha stipulato l’appalto, un’altra volta ancora, i librai che aspettano con impazienza, sfociata in rabbia, le spettanze relative ai buoni libri niente meno, udite, udite!… di settembre 2004 e, ancora adesso, a qualche settimana dall’inizio del nuovo anno scolastico, dovrebbero anticipare i costi per i libri dell’ anno in corso, senza aver avuto indietro quelli già stanziati.
"E’ solo un piccolo problema di bilancio che presto di sistemerà… E Bla, Bla, Bla!" . Più o meno così, il professore Scapagnini si è giustificato davanti alle telecamere di un’emittente locale. D’altro canto, con le spese che si sono sostenute negli ultimi mesi, qualcuno doveva pur restare indietro… Mica si possono accontentare tutti… Ma la stranezza è un’altra e, a noi che non siamo dotati di quell’ acume di cui dispongono i “cervelli” che ci governano, nasce spontanea la domanda: come mai, se non ci sono soldi e né ce n’ erano lo scorso anno, -che nessuno dica il contrario- al Comune hanno avuto la felice idea di chiamare un corpo di ballo, peraltro sconosciuto, direttamente dal Brasile, con codazzo di accompagnatori, fotografi, coreografi, macchinisti, addetti alla carriola, montatori, specializzati nel montaggio e smontaggio delle lampadine e via di seguito, per la misera (!!!) cifra di soli 600.000 euro? La cosa, probabilmente, non avrebbe fatto impensierire nessuno se non fosse che…. guarda caso, il professore, anche per quest’ altra, utilissima! voce di spesa, ha finito per dimenticarsene (!)... Il fatto è che i “carioca”, che poco conoscevano la specialità di Palazzo degli Elefanti (sede del Comune di Catania) di avere sempre la giustificazione pronta per ogni cosa, dopo un anno dall’esibizione non hanno voluto sentire ragione e, stavolta, un balletto l’ hanno fatto non a Catania, dove han giurato che non vogliono mettere più piede, ma davanti all’ ambasciata d’ Italia in Brasile; lì hanno tamburellato per benino e danzato sul “piede di guerra“ all’ indirizzo dell’ ambasciatore, reclamando il miliardino e passa di vecchie lire che Catania non gli aveva ancora elargito. Immaginiamo la faccia dell’ ambasciatore, il quale, vedendoli tanto agguerriti, si sarà giustificato dicendo che la cosa a lui non competeva; oltretutto, nonostante i proclami del professore, il console, neanche immaginava che Catania fosse una città dell’ Italia, anche perché, fra lo stentato italiano dei ballerini e la rabbia che covavano dentro, il funzionario capì che tale credito, il corpo di ballo lo vantasse nei confronti del Catanga e non di Catania, e che dovessero protestare direttamente presso la sede del consolato africano. Ma ecco arrivare “il paziente“…. Quando la cosa parve disperata e, il buon Scapagnini non sapeva più che pesci prendere, nonostante Catania sia leader nella commercializzazione ittica in tutta la penisola, è corso dal “ paziente “ Silvio Berlusconi, il quale è veramente 'paziente'... ma di Scapagnini, in quanto il professore è il suo medico di fiducia e lì, a Roma, ad Arcore, in Sardegna, non si sa dove, è avvenuto l’ incontro in cui, lacrimuccia al seguito, Umberto, rivolgendosi al Presidente, gli avrà manifestato tutto il rincrescimento per il fatto che s’ era indebitato fino al collo e non sapeva più come districarsi in questa ingarbugliata matassa.
Al che, il Cavaliere, che sarà pure suo paziente, ma di pazienza ne ha davvero poca, l’ ha redarguito tuonando frasi del tipo: - Ah Umbè, allora? ti ho nominato Commissario straordinario per farti costruire le strade, ti ho dato una montagna di soldi, e vieni qua co' 'sto diamine di lacrimuccia?– Scapagnini, a questo punto, pare gli avesse detto che le strade di fatto le aveva costruite e continuava a farlo; ma, nonostante tutto, il Comune di strada ne faceva poca, visto che i soldi, a quanto pare, non bastano mai… poi da quando c’è l’ euro….. e che lui si era scocciato di fare la figura del pellegrino davanti alle telecamere per giustificarsi ogni volta, dei ritardi amministrativi di cui non è responsabile (!) e che poi, qualche maligno, insinuava che, per fargli vincere le elezioni, aveva anticipato altri soldi per il problema della cenere a Catania...
Allorquando il Cavaliere sentì la famigerata parola "elezioni", pare si sia veramente incacchiato come non mai… -Come, il problema della cenere, Umbè, ma non mi avevi detto che non fumavi??–; -No, della cenere vulcanica, parlo, Presidente…- rispondeva, imbarazzato, Scapagnini. -Ah… perché, avete pure un vulcano a Catania…?-; - Sì, Presidente, l’ Etna…-; - ...L’ Etna, ma non era il Vesuvio?–; - No, Presidente, quello è a Napoli –; - E tu, Umbè… non sei napoletano? –; -E che c’entra, Presidente…. ma insomma, mi ascolta o no?- Guardi, Presidente, che co’ sto fatto della cenere mi ha convocato la Magistratura... che devo fare…?-; -Uhhhhhh!!– esclamò il cavaliere, -sapessi quante volte ci sono andato io davanti ai Giudici, figùrati, con tutti gli avvisi di garanzia che ho ricevuto mi sento un elettrodomestico... che problemi ci sono, Umbè?… neanche tu mi sembri!- ; -Vabbè, Presidè, insomma, mi aiutate, o faccio un casino della Madonna di Pompei???- ; - Vabbè, Umbè… quanto ti serve?–; - Parecchio, Presidente – ; - Ah Umbè, parecchio quanto? guarda che se lo sa il tuo collega di Palermo, quello si incacchia... che dice che me lo filo poco (eppure a Palermo ho tanti amici...) -; -Una camionata di milioni di euro le vanno bene, Presidè?-; -Una camionata? E prima che ti arriva sto camion, con le strade che hai per arrivare dove stai di casa tu, vai in fallimento, Umbè… ti faccio un assegno... ma chi devi pagare?-; - A Presidè….. ci sono i libri da pagare, i cani da far mangiare, la spazzatura da far raccogliere, che sta diventando un letamaio, sta città…-; - E vabbè, Umbè…. Ti faccio 'st'assegno…-; - No aspetti, Presidè, c’è n’ altra cosa….-;- Che c’è Umbè? non farmi perdere tempo….-;- L’ anno scorso si sono messi a fare il diavolo a quattro al Comune, dicevano che non hanno svaghi, li tengo sempre in casa, non li faccio mai divertire…-;- Allora Umbè, che hai fatto….?-;-Ho organizzato un ballo brasiliano...– ; -Davvero, Umbè….e chi è venuto?-;-... Posso parlare?- chiese il professore. – Certo che puoi parlare, ho fatto abolire le intercettazioni, Umbè…. E aggiòrnati, Cribbio, leggi i giornali, almeno!-; -No, Presidè, da quando l’ edicola davanti al Municipio non ci fa più credito, non entra più un giornale al Comune, neanche regalato ( Vero! N. dell’ A. )-;- Bene, Presidè, son venuti dal Brasile, cavolo, quanto mi son costati, che ne so, Presidè, pensavo di offrirgli una granita con brioche, macchè... 600 mila euro han voluto, sti mulatti….-;- Ah... ma allora, Umbè, e che cavolo!!!!-;- Non faccia così che le si alza la pressione, Presidè, e non ho niente appresso per fargliela abbassare!-; - Ma che me frega della pressione, Umbè, ma come? qui si mangia pane e cipolla e tu ti fai venire i brasiliani!?–; - Presidè, non bestemmi che mi si riempie di radicali liberi – ; -Ma che c’ azzeccano i radicali, accidente Umbè, mi fai parlare napoletano pure a me, lascia stare Pannella e compagni, che ci mancano pure loro… Niente da fare, Umbè, non ti do una lira, cribbio, un euro….-;- Ah sì, Presidè? e io mi vado a legare ai cancelli del comune, in mezzo ai senza lavoro!-;- E mò ti faccio legare a te, con la fila di senza lavoro in coda che ci sta a Catania! Umbè… ho capito, Umbè, ti faccio un decreto, come quello delle squadre di calcio, tanto nel pallone già ci stai, ecco qua, Umbè, ecco il decreto <<salva-Scapagnini>>... e ora sparisci, che ho da lavorare e guai a te se sento che chiami i brasiliani senza dirmi niente, la prossima volta… Ma cos'e pazz'!!! ...Umbè, sparisci, che mi stai contagiando quell'odiosa parlata napoletana, che se poi lo sa Bossi quello mi crea la crisi…!-
E, fra una lacrimuccia di commozione e un’ altra, indietreggiando, per non dare le spalle al suo Presidente, il professore raggiungeva la lontana Catania e, baldanzoso, col decreto <<salva-Scapagnini>> in tasca, di fronte alle stesse telecamere affermava che i tempi duri sarebbero durati poco, e che il progetto < Catania, cambia Catania >, era in dirittura di arrivo grazie alla sagacia, alle doti di abnegazione, all’ intelligenza e intraprendenza, miste alla lungimiranza di un sindaco come lui, che tutti i comuni vorrebbero avere…
Giuliano Marchese da: http://www.infow.net/siciliatempolibero |
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