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    9/10/2007

    I PASTORI

    Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.
    Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
    lascian gli stazzi e vanno verso il mare:

    scendono all'Adriatico selvaggio
    che verde è come i pascoli dei monti.
    Han bevuto profondamente ai fonti
    alpestri, che sapor d'acqua natía
    rimanga ne' cuori esuli a conforto,
    che lungo illuda la lor sete in via.

    Rinnovato hanno verga d'avellano.
    E vanno pel tratturo antico al piano,
    quasi per un erbal fiume silente,
    su le vestigia degli antichi padri.

    O voce di colui che primamente
    conosce il tremolar della marina!

    Ora lungh'esso il litoral cammina
    la greggia. Senza mutamento è l'aria.

    il sole imbionda sì la viva lana
    che quasi dalla sabbia non divaria.
    Isciacquío, calpestío, dolci romori.

    Ah, perché non son io co'miei pastori ?
    [Gabriele D'Annunzio - Alcyone - Sogni di terre lontane]
    9/7/2007

    Memorable quotes for Bridget Jones's Diary (...ME?)

    Bridget: It is a truth universally acknowledged that when one part of your life starts going okay, another falls spectacularly to pieces.
    E' UNA VERITA' UNIVERSALMENTE RICONOSCIUTA CHE QUANDO UNA PARTE DELLA TUA VITA COMINCIA AD ANDAR BENE, UN'ALTRA VA SPETTACOLARMENTE A PEZZI.
     
    [Bridget glimpses Mark for the first time]
    [B. VEDE M. PER LA PRIMA VOLTA]
    Bridget: Perhaps this is the mysterious Mr. Right I have been waiting my whole life to meet.
                  FORSE E' QUESTO IL MISTERIOSO UOMO IDEALE CHE HO ASPETTATO DI INCONTRARE PER TUTTA LA MIA VITA.
    [sees reindeer sweater]
    [VEDE IL MAGLIONE CON LA RENNA]
    Bridget: Maybe not.
                 FORSE NO.
     
    [answering phone]
    [RISPONDENDO AL TELEFONO]
    Bridget: Bridget Jones, wanton sex goddess, with a very bad man between her thighs... Mum... Hi.
                 B.J., SPREGIUDICATA DEA DEL SESSO, CON UN CATTIVONE TRA LE GAMBE... MAMMA... CIAO.
     
    Mark Darcy: Bridget!
    Mark Darcy: Mark... What are you doing here?
                        M., CHE CI FAI QUI?
    Mark Darcy: I was just wondering if you were available for Bar Mitzvahs... as well as Christmases and Ruby Weddings
                        MI CHIEDEVO SE TU FOSSI LIBERA PER I B.M. ...COSI' COME PER I NATALI E LE NOZZE DI RUBINO
    Bridget: I thought you were in America
                 IO TI CREDEVO IN AMERICA
    Mark Darcy: Well I was... but I realized I had forgotten something here
                        BE', CI SONO STATO... MA HO CAPITO CHE AVEVO DIMENTICATO QUALCOSA, QUI
    Bridget: Which was...?
                 CHE ERA...?
    Mark Darcy: Well, I realized that I had forgotten to... kiss you goodbye, do you mind?
                        BE', HO CAPITO CHE AVEVO DIMENTICATO DI... DARTI IL BACIO D'ADDIO, TI SPIACE?
    Bridget: Umm... not really, no. So... does this mean you're NOT going to America?
                 EHM, VERAMENTE NO. QUINDI... QUESTO SIGNIFICA CHE 'NON' CI VAI IN AMERICA?
    Mark Darcy: No... not.
                        NO... NON CI VADO.
    Bridget: Does this mean you're staying here?
                 VUOL DIRE CHE RESTERAI QUI?
    Mark Darcy: It would seem so...
                        SEMBREREBBE DI SI'...
    Mark Darcy: *notices her friends cheering* Friends of yours?
                        *NOTA GLI AMICI DI LEI CHE FANNO IL TIFO* AMICI TUOI?
    Bridget: Oh haha... never seen them before in my life.
                 OH, HAHA... MAI VISTI PRIMA, IN VITA MIA.
    9/5/2007

    robin norwood rulez!!!

    Invece di una donna che ama qualcun altro tanto da soffrirne, voglio essere una donna che ama abbastanza se stessa da non voler più soffrire
     
    Dobbiamo guarire dal bisogno di dare più amore di quanto se ne riceva; guarire dal continuare a estrarre amore dal buco vuoto che c'è dentro di noi
     
    Siamo in grado di dedicarci da sole amore e attenzioni: non è necessario aspettare, inerti, che arrivi un uomo a dispensarceli
     
    Siete una parte preziosa e necessaria dell'universo. Non dovete guadagnarvi il diritto di esistere
     
     
    9/4/2007

    tu (you)

    tu hai colmato, elargito, curato, illuminato, rallegrato, distratto, aiutato me
     YOU HAVE FILLED, GIVEN, CURED, LIGHTED UP, DELIGHTED, ENTERTAINED AND HELPED ME
    laddove il vuoto, l'avarizia, la negligenza, la menzogna, la tristezza, la pesantezza altrui
     WHEN THE OTHERS' EMPTYNESS, AVARICE, NEGLIGENCE, LIE, SADNESS AND HEAVYNESS
    avevano ormai reso a me sconosciuti la gioia e il calore.
     HAD MADE ME FORGET HOW JOY AND HEATING ARE LIKE.
    ma, adesso? io sarò brava a fare lo stesso senza quella guida presente?
     BUT, NOW? WILL I BE GOOD AT DOING THAT, EVEN WITHOUT THAT PRESENT GUIDE?
    questo scippo dell'anima non ci voleva proprio... per la mia anima ci volevi tu!
    THIS SNATCH OF THE SOUL HAS BEEN THE WORST I COULD STAND... MY SOUL DID NEED YOU!
     
    TIZI's
    8/29/2007

    (4u,whenGone)

    Wild nights - Wild nights!
    Were I with thee
    Wild nights should be
    Our luxury!

    Futile -the winds-
    To a Heart in port-
    Done with the Compass-
    Done with the Chart!

    Rowing in Eden-
    Ah, the Sea!
    Might I but moor -tonight-
    In thee!

       

    Notti selvagge - Notti selvagge!
    Fossi io con te
    Notti selvagge sarebbero
    La nostra voluttà!

    Futili -i venti-
    Per un Cuore in porto-
    Via il Compasso-
    Via la Mappa!

    Vogare nell'Eden-
    Ah, il Mare!
    Potessi soltanto ormeggiare -stanotte-
    In te!

    EMILY DICKINSON

    (Amherst, Massachusetts, 10 dicembre 1830 - 15 maggio 1886)

     
    8/7/2007

    a proposito di cura della persona...

       Dicono che tutti i giorni dobbiamo mangiare una mela per il ferro e
       una banana per il potassio. Anche un´arancia per la vitamina C e una
       tazza di tè verde senza zucchero per prevenire il diabete.

       Tutti i giorni dobbiamo bere due litri d´acqua (sí, e poi "pipiarli",
       che richiede il doppio del tempo che hai perso nel berteli).

       Tutti i giorni bisogna mangiare un Actimel o uno yogurt per avere i
       'L. Casei Immunitas", che nessuno sa bene che cosa cavolo sono, peró
       sembra che se non ti ingoi per lo meno un milione e mezzo di questi
       bacilli (?) tutti i giorni, inizi a vedere sfocato.

       Ogni giorno, un´aspirina per prevenire l´infarto, e un bicchiere di
       vino rosso, sempre contro l´infarto. E un altro di bianco, per il
       sistema nervoso. E uno di birra, che giá non mi ricordo per che cosa
       era. Se li bevi tutti insieme, ti puó dare un´emorragia cerebrale,
       peró non ti preoccupare perché non te ne renderai neanche conto.

       Tutti i giorni bisogna mangiare fibra. Molta, moltissima fibra, finché
       riesci ad evacuare un ...maglione.

       Si devono fare tra i 4 e 6 pasti quotidiani, leggeri, senza
       dimenticare di masticare 100 volte ogni boccone.
       Facendo i calcoli, solo per mangiare se ne vanno 5 ore.

       Ah, e dopo ogni pasto bisogna lavarsi i denti; ossia, dopo l´Actimel e
       la fibra, lavati i denti; dopo la mela, i denti; dopo la banana, i
       denti... e cosí via finché ti rimangono dei denti in bocca, senza
       dimenticarti di usare il filo interdentale, massaggiare le gengive, il
       risciacquo con Listerine...
       Meglio ampliare il bagno e metterci il lettore di CD, perché tra
       l´acqua,le fibre e i denti, ci passerai varie ore lí dentro.

       Bisogna dormire otto ore e lavorare altre otto, piú le 5 necessarie
       per mangiare, 21. Te ne rimangono 3, sempre che non ci sia traffico.

       Secondo le statistiche, vediamo la tele per tre ore al giorno. Giá non
       si puó perché tutti i giorni bisogna camminare almeno mezz´ora (per
       esperienza: dopo 15 minuti torna indietro, se no la mezz´ora diventa
       una).

       Bisogna mantenere le amicizie perché sono come le piante, bisogna
       innaffiarle tutti i giorni. E anche quando vai in vacanza, suppongo.

       Inoltre, bisogna tenersi informati, e leggere per lo meno due giornali
       e un paio di articoli di rivista, per una lettura critica.
     
       Ah!, si deve fare sesso tutti i giorni, peró senza cadere nella routine:
       bisogna essere innovatori, creativi, e rinnovare la seduzione. Tutto
       questo ha bisogno di tempo (e dopo bisogna lavarsi i denti).

       Bisogna anche avere il tempo di spazzare per terra, lavare i piatti, i
       panni, e non parliamo se hai un cane o ... dei FIGLI???

       Insomma, per farla breve, i conti mi danno 29 ore al giorno.
       L'unica possibilitá che mi viene in mente é fare varie cose
       contemporaneamente, per esempio: ti fai la doccia con acqua fredda e
       con la bocca aperta cosí ti bevi i due litri d´ acqua. Mentre esci
       dal bagno con lo spazzolino in bocca fai l´amore col compagno/a, che
       nel frattempo guarda la tele e ti racconta, mentre tu lavi per terra.
       Ti é rimasta una mano libera?? Chiama i tuoi!
       E bevi il vino (dopo aver chiamato i tuoi ne avrai bisogno). E
       meno male che siamo cresciuti, se no dovremmo trangugiare un Danito
       Extra Calcio tutti i giorni. Uuuuf!

       Peró se ti rimangono due minuti liberi, leggi questo testo ai tuoi
       amici (che bisogna innaffiare come una pianta) mentre mangi una
       cucchiaiata di Total Magnesium, che fa un mondo di bene.
       Adesso chiudo... perché tra lo yogurt, la mela, la birra, il primo
       litro d´acqua e il terzo pasto con fibra della giornata, giá non so
       piú cosa sto facendo, peró devo andare urgentemente al cesso.
       E ne approfitto per lavarmi i denti... Nauseato
     
    8/6/2007

    Parola d'ordine: amarsi!

    DA UN COMMENTO A UN INTERVENTO DI UN BLOG IN CUI MI SONO APPENA IMBATTUTA (mattiniera oggi, eh?Linguaccia)
     
    Io mi sono proprio rotta di questa corsa alla perfezione (come se esistesse, poi, LA perfezione): e lotta alla cellulite, e guerra alle smagliature, e prendi un po' di sole che metti paura, e proteggi la pelle dal sole che sennò ti vengono le rughe... Ma amici carissimi, chi se ne frega della cellulite e delle smagliature? La bellezza per me è un viso sereno e un corpo in salute, a prescindere dalla taglia o dalle imperfezioni.
    (...) però una ventata di novità anche su come i media presentano la bellezza non farebbe male, sarebbe ora di smetterla con titoli idioti come "Parola d'ordine: purificarsi!" e "Un corpo perfetto sotto il sole" con annesse linee guida per produrre ettolitri di pipì o abbronzarsi sotto le ascelle. Per strada, al bar o al supermercato si incontrano un sacco di belle donne, vorrei vedere le loro foto al posto della seccarellona di turno che mangia l'ananas per drenare non so che.
     
    eddaiiii!!! mi sento rincuorata, non mi sento sola, non sono l'unica a pensarla così!
    e basta: sì, io sono diventata morbida, piena, curvilinea, tanta, carnosa, tonda, giunonica... definitemi come vi pare, ma dimenticatevi della tiziana gambasciutta-panciapiatta!
    e non solo: ad agosto sono ancora bianca come la tumaaaa!!! non mi interessa granchè il nero di seppia che sprigionano certi corpi stesi al sole e disidratati come alghe morte in riva!
    cito testualmente: La bellezza per me è un viso sereno e un corpo in salute, a prescindere dalla taglia o dalle imperfezioni.
     
    TIZI*chubby*
    7/17/2007

    Elvis Costello's...SHE

     
    ...She
    LEI
     
    She may be the face I can't forget
    LEI PUO' ESSERE IL VOLTO CHE NON RIESCO A DIMENTICARE

    The trace of pleasure or regret
    LA TRACCIA DI PIACERE O DI RIMPIANTO

    Maybe my treasure or the prize I have to pay
    IL MIO TESORO O IL PREZZO CHE DEVO PAGARE

    She may be the song that summer sings
    LEI PUO' ESSERE LA CANZONE CHE L'ESTATE CANTA

    May be the children autumn brings
    PUO' ESSERE I BAMBINI CHE PORTA L'AUTUNNO
     
    May be a hundred different things
    PUO' ESSERE UN CENTINAIO DI COSE DIVERSE

    Within the measure of a day
    ALL'INTERNO DI UNA GIORNATA

    She may be the beauty or the beast
    LEI PUO' ESSERE LA BELLA O LA BESTIA

    Maybe the famine or the feast
    LA CARESTIA O LA FESTA

    May turn each day into a Heaven or a Hell
    PUO' TRASFORMARE OGNI GIORNO IN PARADISO O INFERNO

    She may be the mirror of my dreams
    ESSERE LO SPECCHIO DEI MIEI SOGNI

    A smile reflected in a stream
    UN SORRISO RIFLESSO IN UN RUSCELLO

    She may not be what she may seem
    PUO' NON ESSERE QUELLO CHE SEMBRA

    Inside her shell...
    ALL'INTERNO DEL SUO GUSCIO... 
    She, who always seems so happy in a crowd
    LEI, CHE SEMBRA SEMPRE FELICE TRA LA FOLLA

    Whose eyes can be so private and so proud
    I CUI OCCHI POSSONO ESSERE RISERVATI OD ORGOGLIOSI

    No one's allowed to see them when they cry
    A NESSUNO E' PERMESSO VEDERLI QUANDO PIANGONO

    She maybe the love that cannot hope to last
    LEI PUO' ESSERE L'AMORE CHE NON PUO' SPERARE DI DURARE

    May come to leap from shadows in the past
    PUO' ARRIVARE A SALTARE DALLE OMBRE NEL PASSATO

    That I remember 'till the day I die
    CHE RICORDERO' FINO AL GIORNO IN CUI MORIRO'

    She maybe the reason I survive
    LEI PUO' ESSERE LA RAGIONE PER CUI IO SOPRAVVIVO

    The why and wherefore I'm alive
    IL PERCHE' E IL PERCOME IO SONO VIVO

    The one I care for through the rough and ready years
    L'UNICA DI CUI M'IMPORTA NEGLI ANNI DURI E A VENIRE

    Me, I'll take her laughter and her tears
    MI PRENDERO' IO LE SUE RISATE E LE SUE LACRIME
     
    And make them all my souvenirs
    E LE FARO' TUTTE RICORDI MIEI

    For where she goes I've got to be
    PERCHE' DOVE LEI ANDRA' IO DOVRO' ESSERCI

    The meaning of my life is she... She... Oh, she....
    IL SENSO DELLA MIA VITA E'... LEI
     
    (...MA QUALE UOMO DIREBBE, TUTTE INSIEME E CREDENDOCI!, QUESTE MERAVIGLIOSE PAROLE?
    IO MI ARRENDEREI SOLO A UNO COME LUI...)
    7/11/2007

    la sindrome da BURN-OUT

    Il concetto di burn-out (alla lettera essere bruciati, esauriti, scoppiati) è stato introdotto per indicare una serie di fenomeni di affaticamento, logoramento e improduttività lavorativa registrati nei lavoratori inseriti in attività professionali a carattere sociale. Questa sindrome è stata osservata per la prima volta negli Stati Uniti in persone che svolgevano diverse professioni d’aiuto: infermieri, medici, insegnanti, assistenti sociali, poliziotti, operatori di ospedali psichiatrici, operatori per l’infanzia.
    Il soggetto colpito da burn-out manifesta sintomi aspecifici (irrequietezza, senso di stanchezza ed esaurimento, apatia, nervosismo, insonnia), sintomi somatici (tachicardia, cefalee, nausea, ecc.), sintomi psicologici (depressione, bassa stima di sé, senso di colpa, sensazione di fallimento, rabbia e risentimento, alta resistenza ad andare al lavoro ogni giorno, indifferenza, negativismo, isolamento, sensazione di immobilismo, sospetto e paranoia, rigidità di pensiero e resistenza al cambiamento, difficoltà nelle relazioni con gli utenti, cinismo, atteggiamento colpevolizzante nei confronti degli utenti).
     
    (QUANTI PULCINI CI SONO IN SETTE UOVA BOLLITE ?)
     
     PERSONAL CONSIDERESCIONS: e meno male che abbiamo luglio e agosto liberi!  e io mi sto godendo le mie ore di inattività alla grande: dormo, leggo, ascolto musica, chatto, esco, rientro, faccio quello che voglio!!!
    a settembre se ne parla... ci pensa Dio!
    6/16/2007

    adsl, again!!!

    Oggi 16 giugno 2007, dopo quasi 16 mesi di assenza, si è rifatta viva tra i cavi della mia linea telefonica (ormai insperatamente) l'ADSL!!!

    Per l'eccezionale evento si deve un particolare tributo a FASTWEB visto che, fosse stato per TELECOM, avrei passato la vita tra connessioni a 21kbps, virus e dialer all'ordine del giorno e ore passate a fissare pagine che si caricano alla velocità del bradipo tetradattilo...
    anyway... i'm back, people!!!
    TIZI*'mpare, tunnaiii!*
    2/5/2007

    io sono catanese...

    ...e MI VERGOGNO DI ESSERLO quando nella mia città:
     
    • accadono fatti come quelli dello scorso 2 febbraio 
    • chi è capace di giubilare per una promozione in serie A, è altrettanto in grado di armarsi di bombe carta e distruggere tutto questo
    • tra chi, in questi giorni, indossa il sacco simbolo della sua devozione alla santa patrona agata, c'è -possibilmente- qualcuno che qualche ora prima si era macchiato di azioni indecenti fuori e dentro lo stadio massimino
    • una TV locale apre un conto corrente per aiutare una famiglia appena colpita da un lutto dando, contestualmente e ripetutamente in diretta, i nomi e le cifre di chi -nella catania bene [?!]- ha già fatto la sua cospicua ma poco discreta offerta
    • qualcuno, durante un'intervista, si lamenta pure che quest'anno la festa di s.agata non è più come sempre e -aggiunge- che questo non è giusto [!!!]
    • le autorità preposte permettono a tale festa (peraltro, sempre meno cattolica) di svolgersi comunque (per salvaguardare interessi economici e non) ma senza i celeberrimi fuochi d'artificio però [!], a dispetto di un lutto che dovrebbe zittire non solo i botti...

    a tutto questo e a tutti costoro dico: ma che schifo... ma vaffanculo! al resto del mondo, in quanto catanese di altro stampo, chiedo scusa!

    2/1/2007

    wow...

    ...E, crescendo, impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
    Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando -come gladiatori- si combatte il mondo per uscirne vittoriosi... La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente, non e' quella delle emozioni forti che esplodono fuori con tuoni spettacolari...  non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
    Crescendo, impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose... e impari che il profumo del caffe' al mattino e' un piccolo rituale di felicità... che bastano le note di una canzone, le sensazioni suscitate da un libro, gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori, il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
    E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
    E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane; che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore; che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
    E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici; impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi; impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità, 
    che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami... che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
    E impari che, nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo grande Jonathan Livingston; impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità...
    (Anonimo)
    1/30/2007

    LIBERTA' !!!

    Sui miei quaderni di scolaro, sui miei banchi e sugli alberi, sulla sabbia e sulla neve
    Io scrivo il tuo nome

    Su tutte le pagine lette, su tutte le pagine bianche, pietra sangue carta cenere
    Io scrivo il tuo nome

    Sulle dorate immagini, sulle armi dei guerrieri, sulla corona dei re
    Io scrivo il tuo nome

    Sulla giungla e sul deserto, sui nidi sulle ginestre, sull'eco della mia infanzia
    Io scrivo il tuo nome

    Sui prodigi della notte, sul pane bianco dei giorni, sulle stagioni promesse
    Io scrivo il tuo nome

    Su tutti i miei squarci d'azzurro, sullo stagno sole disfatto, sul lago luna viva
    Io scrivo il tuo nome

    Sui campi sull'orizzonte, sulle ali degli uccelli, sul mulino delle ombre
    Io scrivo il tuo nome

    Su ogni soffio d'aurora, sul mare sulle barche, sulla montagna demente
    Io scrivo il tuo nome

    Sulla schiuma delle nuvole, sui sudori dell'uragano, sulla pioggia fitta e smorta
    Io scrivo il tuo nome

    Sulle forme scintillanti, sulle campane dei colori, sulla verità fisica
    Io scrivo il tuo nome

    Sui sentieri ridestati, sulle strade aperte, sulle piazze dilaganti
    Io scrivo il tuo nome

    Sul lume che s'accende, sul lume che si spegne, sulle mie case raccolte
    Io scrivo il tuo nome

    Sul frutto spaccato in due, dello specchio e della mia stanza, sul mio letto conchiglia vuota
    Io scrivo il tuo nome

    Sul mio cane goloso e tenero, sulle sue orecchie ritte, sulla sua zampa maldestra
    Io scrivo il tuo nome

    Sul trampolino della mia porta, sugli oggetti di famiglia, sull'onda del fuoco benedetto
    Io scrivo il tuo nome

    Su ogni carne consentita, sulla fronte dei miei amici, su ogni mano che si tende
    Io scrivo il tuo nome

    Sui vetri degli stupori, sulle labbra intente, al di sopra del silenzio
    Io scrivo il tuo nome

    Su ogni mio infranto rifugio, su ogni mio crollato faro, sui muri della mia noia
    Io scrivo il tuo nome

    Sull'assenza che non desidera, sulla nuda solitudine, sui sentieri della morte
    Io scrivo il tuo nome

    Sul rinnovato vigore, sullo scomparso pericolo, sulla speranza senza ricordo
    Io scrivo il tuo nome

    E per la forza di una parola io ricomincio la mia vita
    Sono nato per conoscerti, per nominarti
    Libertà.

    Paul Eluard

    1/5/2007

    feliz 2°°7!!!

    ragazzi, ormai si sa e si risà che il mio pc va a carbone, infatti non lo uso più.. nn so nemmeno se mi pubblicherà quest'intervento...
    cmq, visto che per navigare nei blog ci metterei un secolo, vi scrivo tutti da qui: ricambio i vostri auguri, chicos y chicas!
    speriamo che l'anno che viene ci porti salute, serenità e tanta tanta più onestà... il mondo girerebbe mille volte meglio no?
    un bacione, ho paura che mi cada la inea come sempreeee
    TIZI*haveAHappyNewYearrrr!*
    10/23/2006

    lA diEtA :S

    Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,
    so' dieci giorni che nun calo, eppure
    resisto, soffro e seguito le cure...
    me pare un anno e so' du' settimane.
    Nemmanco dormo più notti sane,
    pe' damme er conciabbocca a le torture,
    le passo a immaginà l
    e svojature

    co' la lingua de fòra
    come un
    cane.
    Ma vale poi la pena de soffrì

    lontano da 'na tavola e 'na sedia
    pensanno che se deve da morì
    Nun è pe' fa' er fanatico romano;

    però de
     fronte a 'sto campà d'inedia,

    mejo morì c
    o' la forchetta in mano!

    ALDO FABRIZI (...come ti capisco!!! ...grande, Aldone!)

    10/17/2006

    ...la lingua che insegno da anni...

    L'inglese, lingua educata

    (...) la lingua inglese abbonda di: Temo... [I am afraid that], Le spiace se? [Do you mind if?] Posso? [May I?] e Potrei?[Could I?]. In un ristorante di Bristol, ad esempio, e' inammissibile tradurre il genere di conversazione che potreste avere in un ristorante di Bologna. Affermare 'I want to change my table' [Voglio cambiare tavolo], fissando negli occhi il cameriere, convincera' tutti i presenti che siete un individuo socialmente pericoloso. La formula esatta e' 'I am afraid this table is not entirely convenient', temo che questo tavolo non vada del tutto bene.
    E' la psicologia dell'inglese, in altre parole, ad essere complessa, forse perche' rappresenta un popolo, quello inglese, altrettanto complesso. Non a caso, il fenomeno della "lingua educata" e' quasi esclusivamente britannico.

    Restiamo al ristorante: se a Londra per chiedere una seconda porzione di riso e' necessario lanciarsi in una serie di evoluzioni verbali [This was excellent. Do you think I could have some more?], a Hong Kong e' perfettamente ammissibile gridare "more rice!" [ancora riso!] tirando il cameriere per la giacca. Racconta Jason Hartcup, uno scultore britannico con moglie australiana, che in occasione del suo primo soggiorno negli Stati Uniti in piu' di un'occasione tenne di buon umore un intero ristorante ordinando le vivande attraverso convoluti giri di frase [I am sorry to bother you but I wonder if, by any chance, I might have two fried eggs ; mi spiace disturbarla ma mi chiedo se, per caso, potrei avere due uova fritte]. Dopo qualche tempo, dice oggi, mi sono reso conto che, in America, se uno vuole due uova fritte dice alla cameriera: "Two fried eggs", due uova fritte. Se proprio e' un gentiluomo, aggiunge "Please " .
    La cosa importante - ed il motivo per cui ne parliamo in questo capitolo - e' questa: per capire l'inglese non e' sufficiente comprendere le parole superando l'ostacolo dell'accento. Occorre sapere d'avere a che fare con gente che impara a destreggiarsi con i condizionali e le forme di cortesia subito dopo aver imparato a respirare.
    Le cose da dire e da non dire, e i modi di dirlo e di non dirlo, sono infiniti. Ci limiteremo agli infortuni piu' comuni. Occorre ricordare innanzitutto che l'inglese e' una lingua deliziosamente ipocrita, e non costringe chi la parla all'imbarazzante franchezza dell'italiano. Da decenni gli umoristi ricordano come la frase "messo sotto torchio dalla polizia" si traduca con "he's helping the police with their enquiries", quando e' chiaro che l'interrogato - nove volte su dieci - non ha alcun desiderio d'essere d'aiuto. La terminologia sportiva non e' meno eufemistica: un calciatore o un giocatore di rugby puo' essere physical [violento], robust [molto violento], committed ["impegnato", quindi omicida] e over-committed [psicotico].
    Anche nella lingua di tutti i giorni e' bene sapere che l'eufemismo trionfa. 'You may have a problem' non vuol dire "potresti avere un problema"; significa che sei gia' nei guai fino al collo. Allo stesso modo, I'm a bit tired vuol dire "sono a pezzi" , mentre a bit worried significa "terrorizzato". Chi vuole vivere serenamente tra gli inglesi ha bisogno di sapere che alla domanda 'How are you?' [come stai?] non deve rispondere descrivendo i propri problemi digestivi. Basta che dica 'Very well, thank you' se sta discretamente, e 'not too bad' [non troppo male] anche se e' in punto di morte.
    A fare dell'inglese una lingua psicologicamente complessa contribuiscono molti fattori. La buona educazione, una lodevole dose di ipocrisia, una certa timidezza - l'embarrassment resta la malattia nazionale britannica - ed infine il famoso understatement. I dizionari traducono questo termine come possono [affermazione troppo modesta, dichiarazione attenuata], ma non rilevano come intorno all'understatement ruoti, di fatto, la lingua inglese.
    Facciamo qualche esempio. Nessuna ragazza, in Inghilterra, e' "bassa".
    Ci sono soltanto ragazze "not very tall", non molto alte. Le persone "antipatiche", in pratica, non esistono, sebbene chi ha un po' di consuetudine con l'Inghilterra tenda a suggerire il contrario; esistono invece "persone non molto simpatiche" [not very nice]. L'ungherese George Mikes, subito dopo la guerra, sosteneva che le dichiarazioni d'amore dei giovani inglesi inglesi suonavano pressapoco cosi': 'I don't object to you, you know' [non ho obiezioni contro di te, sai]. Quando proprio era amor fou - scriveva - il ragazzo poteva arrivare ad ammettere 'I rather fancy you, in fact' [Anzi mi interessi abbastanza].
    Nell'ottobre 1987, poche ore prima dell'uragano che avrebbe devastato Londra e l'Inghilterra meridionale, il metereologo della BBC annuncio' l'arrivo di una 'southwesterly breeze', una brezza da sud-ovest. Ancora non si e' capito se fosse solo una previsione disastrosamente sbagliata, o invece l'estremo 'understatement'.
    Per le piccole bugie giudicate indispensabili alla vita sociale [sono stato trattenuto, ho avuto un contrattempo, ho telefonato ma era occupato] e' stato inventato addirittura un nome: "little white lies", le "piccole bugie bianche". Ma anche quando non si tratta di bugie resta il fatto che gli inglesi non sempre vogliono dire quello che che dicono, e quasi mai dicono quello che vogliono dire. Cosi' la frase 'We should have lunch together sometime' non significa che l'interlocutore inglese voglia davvero invitarvi a colazione, come le sue parole sembrano fare intendere. Vuole soltanto manifestare un tiepido interesse a rivedersi, se proprio non se ne potra' fare a meno.
    Allo stesso modo, come abbiamo gia' avuto occasione di scrivere, una normale conversazione al termine di un party, in Inghilterra, diventa una pièce teatrale. Questo e' quello che accade, e quello che un italiano di passaggio deve sapere, anche se e' un principiante in grado a malapena di chiedere un bicchier d'acqua. Se un inglese, andandosene, dice affabilmente 'You should come around for a drink sometime' (passa a bere qualcosa da me), non vi sta invitando; vuole solo essere genericamente gentile. Se volete traumatizzarlo, presentatevi il giorno dopo a casa sua, possibilmente in un'orario sconveniente come le otto del mattino o le sette di sera. Se volete farlo felice, invece, rispondetegli 'I'll give you a ring,' ti daro' un colpo di telefono. L'ospite inglese sa che non lo farete mai, e per questo vi sara' riconoscente. E' possibile pero' che, nella foga della recitazione, vi chieda di rimando 'Do you want my telephone number?', temendo segretamente una risposta affermativa. Se saprete chiudere la conversazione con un grande sorriso esclamando 'I'm sure you're in the book', sono certo che sei nell'elenco del telefono, ve lo sarete conquistato per la vita.
    La lingua inglese e' talmente impastata di buone maniere che spesso perfino gli insulti diventano moine. Bisogna conoscerle, pero', in modo da sapere quando arrabbiarsi. Se qualcuno vuol farvi capire che il vostro inglese e' spaventoso, ad esempio, dira' con un sorriso 'Your English is somewhat unusual' [il suo inglese e' insolito]. L'equivalente dell'italiano "Che stupidaggine!" e' 'I agree up to a point' [sono d'accordo fino ad un certo punto] o 'I can see a few problems in doing this' [Posso vedere alcuni problemi cosi' facendo]. Qualunque frasi inizi con 'I'm afraid...' [ho paura] 'How strange...' [che strano] e 'I'm sorry, but...' [mi spiace, ma] e' un segnale preciso: significa che il vostro interlocutore sta pensando di voi tutto il male possibile.
    L'abilita' di noi stranieri sta nel non stupirci. Dobbiamo ricordare che ogni lingua ha le sue caratteristiche, e la caratteristica - meglio: lo scopo - dell'inglese e' prevenire la sincerita' imbarazzante di chi parla italiano. Dobbiamo ricordare anche un altro particolare: non da ieri l'inglese e' una lingua educata. Il giorno in cui la Regina Vittoria si arrabbio' moltissimo con un suddito non decapito' il malcapitato, come avrebbe fatto uno zar o un imperatore qualsiasi, ma disse: 'We are not amused' [non ci siamo divertite]. La frase, giustamente, passo' alla storia. E piacque ai sudditi, che compresero bene quanto la regina fosse furibonda.

    BEPPE SEVERGNINI

    (...hai còlto in pieno l'essenza del britannico "splendido isolamento", anche linguistico!)

    TIZI*TheCatIsUnderTheTable*

    10/1/2006

    monikùùù!!!

    ragazzi...
    cosa non è successo ieriiii... l'amoruccio mio, la mia sorellina preferita (anche perchè l'unica!), quella la cui nascita ho personalmente commissionato a mamma e papà (suggerendo loro anche il nome!), sì sì, proprio lei... è convolata a nozze!!! che emozione, che turbinìo di ricordi mentre percorreva la navata della chiesa...
    lei, da sempre la più magrolina, soggiogata dai miei attacchi alle spalle a metà tra karatè e solletico; lei, svogliatuccia a scuola, messa sotto dalla sottoscritta, ogni pomeriggio, a fare i compiti (i suoi e quelli che avrebbe svolto anni dopo, in anticipo!); ancora lei, porgendomi la barbie x giocare insieme, quando io già nn disdegnavo i maschietti; sempre lei, che costringevo a rassegne di dario argento "così esorcizzi la paura per gli horror"; moni, quella che con me ha curato i nostri cagnolini strappati al randagismo; quella che anche alle 4 di mattina interrompeva il suo sonno per stare ad ascoltare le mie strampalate cazzate (post)adolescenziali, reagendo come solo una bilancia rompi sa fare (ma ti avessi ascoltata prima...)
    ...monikùùù!!! ieri eri bellissima, come sempre, avvolta nella tua conturbante semplicità... mi hai sorpresa mentre -quasi- civettavi con l'obiettivo dei fotografi, ma che mi diventi donna tutt'ad un tratto? dimentico che lo sei, eccome, stellina!
    ...piccola, io ti auguro ogni singolo bene (e più) esistente al mondo: che tu abbia in sorte una vita di serenità e che -insieme al tuo davide- sappiate affrontare le piccole grandi tempeste di questo mare che è la vita! buon inizio, cari...
    la vostra crazyloca sister:
    TIZI*eAkkiappaiUsecunnuBukè!*
    (ps: vedi album foto, sopra)
    9/24/2006

    *Remembering, one more year without you*

    La vita è una tale fatica (...)
    E' una guerra che si ripete ogni giorno,
    e i suoi momenti di gioia sono parentesi brevi che si pagano a un prezzo crudele.
    O. Fallaci
    ***
    up from above, wherever you are, my dear...
    ...always watch me,  little NURIA!
    TIZI*4U*
    9/21/2006

    ...e "spalmiamo" questo velo pietoso, và!

    Incidenti tra le tifoserie, feriti steward e poliziotti

    PALERMO - Il derby siciliano porta scontri fuori e dentro lo stadio, e dunque feriti e tifosi arrestati grazie anche alle immagini registrate. Nel pomeriggio una mega rissa tra tifosi del Catania e quelli del Palermo è scoppiata in viale Regione Siciliana, nei pressi di via Perpignano, dove sono stati aggrediti anche vigili urbani. Sul posto sono intervenute numerose volanti della polizia per sedare la rissa.
    Il bilancio della serata conta una trentina di persone che hanno subito lesioni, fra cui cinque agenti delle forze dell'ordine. Si tratta di trauma cranico e contusioni. Un vice questore ha subito un profondo taglio alla testa ed è stato medicato con cinque punti. I poliziotti hanno bloccato in flagranza di reato tre catanesi e due palermitani con l'accusa di atti di violenza. Sono stati fermati grazie alle telecamere a circuito chiuso dello stadio e ai filmati girati dalla polizia scientifica che incastrano gli ultras.
    Gli etnei al loro ingresso in campo sono stati subito oggetto di lanci di chiodi, ma a loro volta hanno aggredito e picchiato quattro steward del "Barbera" che sono stati tratti in salvo dai poliziotti. Il settore degli ospiti è stato preso di mira da alcune frange di tifosi palermitani che hanno sfondato il vetro blindato che divide i settori. È stato necessario l'intervento di agenti e carabinieri per formare cordoni protettivi che hanno evitato il contatto tra le tifoserie.
    I sostenitori etnei hanno distrutto i servizi pubblici del proprio settore ed hanno utilizzato i pezzi dei sanitari rotti per scagliarli contro i palermitani. Si è dunque scatenata una sassaiola che è stata sedata dalle forze dell'ordine dopo poco tempo. Molti interventi sono stati diretti dal questore Giuseppe Caruso. Gli investigatori sostengono, grazie soprattutto all'apporto dei filmati, che a scatenare le risse sono stati gruppi di sostenitori che non appartengono al tifo organizzato rosanero, il quale, sotengono in questura, "non ha provocato alcun problema".


    da: La Sicilia, 20/09/2006
    9/11/2006

    tizi's baaaaaaack!!!

    carusiiiii....
    aspettavo la riapertura della scuola con un'ansia che sconoscevo... e chissà perchè? ma chiaro, no? ma per potermi collegare come gli esseri umani!!!
    heheheh, qui c'è l'adsl, velocissima, una goduria! ho già postato una foto che mi è carissima, vi scrivo un paio di righe e vi prometto di aggiornarvi poco a poco intorno a tutti gli scorsi mesi di (praticamente) silenzio forzato.
    evviva la repubblica italiana, il ministero dell'istruzione, la scuola dove lavoro, il nostro PClab e, naturalmente, la sua postazione n.12!!!
    a presterrimo!
    TIZI*asSoonAsPossible*